Tre punti, tre pali e un nuovo modo di giocare: il Cagliari espugna Parma e ora aspetta l’Inter
Il meteo in casa Cagliari, dopo la prima giornata di campionato, è finalmente sereno. E non soltanto perché il rossoblù torna dal Tardini con tre punti pesantissimi, ma soprattutto per il modo in cui è arrivata questa vittoria. Un 1-0 firmato dal nuovo arrivato Romano, ma dentro quel risultato c’è molto più di un semplice gol: c’è un Cagliari che ha convinto, ha giocato da squadra e ha mostrato un atteggiamento decisamente diverso.
E allora ci piace raccontarlo così: non un Cagliari in 3D, ma un Cagliari formato 3P. Tre P come i tre punti conquistati a Parma, tre P come i tre pali colpiti prima del gol e, permetteteci questa bellissima coincidenza, tre P come Trepy, il nostro 3P, che dopo il terribile incidente in piscina di Ferragosto fortunatamente si è ripreso e oggi può tornare a far sorridere tutti noi.
La vera notizia della serata del Tardini, però, è stata la prestazione. Pisacane ha scelto il 4-3-2-1 e ha dato subito fiducia ai nuovi arrivati. Romano ha risposto con un gol di grande qualità, ma insieme a lui hanno lasciato il segno anche Maldini e Fazzini, protagonisti sulla trequarti con movimenti, inserimenti, giocate e tanta voglia di partecipare alla manovra offensiva.
E non è un dettaglio da poco che a osservare proprio questi giovani rossoblù ci fossero Roberto Mancini, nuovo commissario tecnico della Nazionale, e il suo vice Leonardo Bonucci. Una presenza che aggiunge ulteriore interesse alla prestazione dei due ragazzi, che hanno avuto subito l’occasione di mettersi in mostra davanti a chi potrebbe osservarli con occhi ancora più attenti in futuro.
Ma sarebbe sbagliato ridurre tutto ai singoli. La cosa che più ci è piaciuta è stata proprio la sensazione di squadra. Il Cagliari non è rimasto lì ad aspettare il Parma, sperando di colpirlo soltanto in contropiede. Ha provato a costruire, a ragionare, ad accelerare e soprattutto a verticalizzare. Palla avanti, ricerca della punta, centrocampisti pronti ad accompagnare l’azione e trequartisti coinvolti nella manovra.
Finalmente, verrebbe da dire.
Finalmente una squadra che sembra voler essere padrona del proprio destino attraverso il gioco, invece di affidarsi esclusivamente alla capacità di soffrire e ripartire. Non tutto è stato perfetto, naturalmente, e siamo soltanto alla prima giornata. Ma l’idea si è vista e soprattutto si è vista la volontà di portarla avanti.
Poi ci sono stati quei tre pali che sembravano voler rimandare il momento del gol. Alla fine ci ha pensato Romano, uno dei nuovi ragazzi lanciati subito da Pisacane, a rompere l’equilibrio con una giocata di grande qualità. Un gol pesantissimo e il modo migliore per presentarsi al popolo rossoblù.
Anche dalla panchina è arrivata una risposta importante. Il solito Zappa, ormai una presenza eterna nel Cagliari, è entrato al posto di Ze Pedro e nella seconda parte della ripresa ha dato una scossa alla manovra, contribuendo a dare maggiore spinta alla squadra nel momento decisivo.
Certo, sappiamo già cosa ci verrà detto: è soltanto la prima giornata, è calcio d’agosto, il Parma non è l’Inter. Tutto vero. Una partita non può dirci dove arriverà il Cagliari a fine stagione. Ma può dirci quale direzione vuole prendere una squadra.
E quella imboccata dal Cagliari al Tardini ci è piaciuta.
Adesso, però, arriva il bello. Domenica prossima, alle 20:45, all’Unipol Domus arriverà l’Inter. La corazzata del campionato, i campioni d’Italia, una squadra costruita per stare ai vertici. E c’è anche un dettaglio che ci strappa un sorriso: Cagliari e Inter arrivano alla seconda giornata con gli stessi tre punti. Loro hanno vinto in casa contro il Monza, noi abbiamo espugnato Parma. Quindi sì, almeno per una settimana, possiamo permetterci di dire che sfideremo la corazzata del campionato a pari punti.
Poi, naturalmente, parlerà il campo.
Ed è proprio contro l’Inter che capiremo qualcosa in più. Vedremo se Pisacane avrà il coraggio di confermare lo stesso assetto e soprattutto lo stesso atteggiamento. Vedremo se il Cagliari continuerà a essere propositivo, a verticalizzare, ad attaccare gli spazi e a non vivere la partita con la paura di concedere qualcosa.
Perché è questo il vero interrogativo che ci lascia Parma: il vento è davvero cambiato?
Una partita non basta per dirlo, ma può essere un ottimo inizio.
Per ora ci teniamo stretti i tre punti, i tre pali, il gol di Romano, le giocate di Maldini e Fazzini, la spinta di Zappa e soprattutto un Cagliari che ci è sembrato più coraggioso, più vivo e più padrone del proprio destino.
E ci teniamo stretta anche quella bellissima coincidenza del 3P. Tre punti, tre pali e Trepy, che dopo averci fatto stare tutti con il fiato sospeso è tornato a sorridere.
Adesso arriva l’Inter. Sarà tutta un’altra partita e servirà probabilmente un Cagliari ancora migliore. Ma ci arriviamo con tre punti in tasca e con una curiosità che cresce: vedere se quello del Tardini è stato soltanto un bel debutto o l’inizio di qualcosa di nuovo.
Il Cagliari formato 3P ha superato il primo esame.
Domenica, all’Unipol Domus, scopriremo se sarà davvero anche un Cagliari in 3D