Dopo la vittoria di Parma, il Cagliari debutta alla Domus contro una delle squadre più forti del campionato. Ma c’è una suggestione che stuzzica: e se Kevin Carlos fosse la sorpresa di Pisacane? Prima Parma, poi l’Inter. Il Cagliari ha iniziato il campionato nel modo migliore, ma ora arriva subito una sfida di tutt’altro peso. E forse proprio per questo anche una delle più stimolanti. L’Inter è più forte, ha più qualità ed esperienza. Ma il Cagliari non ha nulla da perdere. Pisacane dovrebbe quindi ripartire dal 4-3-2-1 visto a Parma, senza stravolgere una squadra che ha già dimostrato personalità. La nostra ipotesi è Caprile; Zé Pedro, Deiola, Rodriguez, Obert; Romano, Winks, Fazzini; Adopo, Maldini; Mendy. Ma attenzione, perché qui arriva la suggestione che può accendere la fantasia della Domus: Kevin Carlos. Il nuovo attaccante rossoblù potrebbe essere la carta a sorpresa di Pisacane. Titolare? Oppure pronto a entrare nella ripresa, quando la partita potrebbe aprirsi e gli spazi diventare più interessanti? È proprio questo il tipo di giocatore che può cambiare una partita con la sua fisicità e la capacità di attaccare l’area. E immaginare Kevin Carlos buttato dentro negli ultimi venti minuti, con una Domus calda e l’Inter costretta a difendersi, non è affatto una suggestione da scartare. Anzi. È una di quelle possibilità che fanno venire voglia di vedere subito la distinta. Il dubbio principale resta al centro della difesa, con Rodriguez favorito su Mina. Contro Lautaro servirà soprattutto una difesa corta e coordinata: seguirlo troppo lontano dall’area potrebbe aprire spazi ancora più pericolosi. A centrocampo Romano merita la conferma dopo il gol e la prestazione di Parma. Winks dovrà dare ordine, Fazzini qualità e inserimenti. Il Cagliari dovrà accettare di non avere sempre il pallone, ma senza concedere all’Inter di giocare comodamente tra le linee. Ed è proprio qui che potrebbe nascere la trappola di Pisacane. Non un pressing forsennato per novanta minuti, ma una squadra pronta ad aggredire nei momenti giusti: sul retropassaggio, sul controllo sbagliato, sul pallone giocato lentamente verso la fascia. Recuperare e ripartire velocemente dovrà essere la prima arma rossoblù. Maldini può essere l’uomo della differenza. Partendo alle spalle di Mendy, dovrà cercare gli spazi tra centrocampo e difesa e attaccare il campo quando l’Inter salirà con molti uomini. Mendy, invece, dovrà fare il lavoro sporco: correre, combattere, tenere qualche pallone e permettere alla squadra di risalire. Poi ci sarà Lautaro. Non lo fermi con un uomo solo. Lo devi limitare con il lavoro di tutta la squadra. Se il Cagliari si allunga, l’Inter può fare malissimo. Se invece resterà compatto, potrà costringere i nerazzurri a giocare una partita più sporca e meno comoda. E poi ci sarà la Domus. La prima in casa dopo la vittoria di Parma, contro l’Inter. Non serve promettere miracoli. Serve una squadra che non entri in campo con il complesso dell’avversario. Perdere contro l’Inter può succedere. Giocare già battuti, no. E magari, quando le gambe inizieranno a pesare e la partita entrerà nel suo ultimo quarto d’ora, Pisacane potrebbe pescare dalla panchina proprio quell’uomo che oggi fa sognare i tifosi. Kevin Carlos. Una palla sporca in area. Un cross. Un duello fisico. Un episodio. E la Domus che esplode. Perché l’Inter sarà più forte. Ma domenica sera, alla Domus, dovrà anche sudare.
Cagliari-Inter, Pisacane prepara la trappola?