na gara durata troppo poco
La partita del Cagliari contro l’Inter a Milano è durata, di fatto, meno di un tempo, limitandosi a circa 20-25 minuti di reale competizione. Dopo una primissima fase in cui la squadra ha cercato di mantenere un atteggiamento propositivo nel tentativo di contenere i nerazzurri, la luce si è spenta.
Al di là del risultato sfavorevole, che poteva essere ampiamente preventivato sul campo dell’Inter, ciò che lascia l’amaro in bocca è l’arrendevolezza mostrata. Perdere dopo essersi opposti al destino è comprensibile, ma scivolare nella rassegnazione, quasi accettando la sconfitta ancor prima del triplice fischio, è un segnale che non deve passare inosservato.
Mancata lettura della gara e scelte discutibili
Sul banco degli imputati finisce inevitabilmente anche la gestione tecnica. La lettura della partita e l’individuazione di possibili contromisure sembrano essere mancate ben prima che il Cagliari incassasse i gol nel corso del primo tempo. Diversi elementi sul rettangolo verde hanno evidenziato queste criticità:
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L’isolamento di Borrelli
L’attaccante ha faticato enormemente durante il match. È stato costretto a giocare troppo lontano dalla porta, limitandosi a fare a sportellate con la difesa avversaria, rendendo totalmente inefficace la scelta di affidarsi ai palloni lunghi.
Gestione dei cambi
Le sostituzioni a partita in corso non sono state giudicate all’altezza della situazione. Nello specifico, la decisione di togliere dal campo Gaetano per inserire Deiola ha destato non poche perplessità.
La condizione di Deiola
Il subentrato è parso palesemente fuori forma, commettendo errori su qualsiasi pallone toccato e perdendone una marea. Una dinamica negativa che, peraltro, si era già manifestata in modo evidente nella precedente sfida contro la Cremonese, confermando che il suo impiego non rappresentava la mossa più azzeccata per svoltare la gara.
La strada per ripartire
La priorità per lo staff tecnico, in vista dei prossimi impegni, deve essere quella di recuperare pienamente i giocatori. È fondamentale metterli nelle giuste condizioni atletiche e mentali prima di mandarli in campo, evitando azzardi.
Il Cagliari deve tornare a fare ciò che sa fare meglio, affidandosi alle proprie certezze e sfruttando le proprie caratteristiche, anche quando si trova di fronte ad avversari e situazioni proibitive. Atteggiamento e lucidità tattica che, purtroppo, a Milano sono clamorosamente mancat