Ci siamo. Dopo settimane di attesa, discussioni, mercato, amichevoli e qualche turbolenza di troppo, domani sera alle 20.45 il Cagliari torna finalmente a giocare una partita che conta davvero. Al Tardini contro il Parma comincia il campionato e, da quel momento, saranno soprattutto i novanta minuti a dirci quanto vale davvero questa squadra.
È anche una vigilia particolare, perché attorno al Cagliari ci sono ancora tante cose in movimento. Ma almeno una situazione, quella di Trepy, sta regalando finalmente motivi per sorridere. Il giovane attaccante continua a migliorare e i progressi sono sempre più importanti. Dopo la paura dei giorni scorsi, sapere che il ragazzo è sveglio, parla e scherza con i medici rappresenta la notizia più bella possibile. La sua partita più importante continua, ma oggi possiamo guardarla con molta più fiducia.
Poi c’è il calcio. E domani si comincia.
FADERA È L’ULTIMO TASSELLO
Il Cagliari arriva all’appuntamento con una novità importante dell’ultima ora: Alieu Fadera è il nuovo rinforzo per il reparto offensivo. Un giocatore che può dare velocità, dribbling e imprevedibilità, capace di muoversi sull’esterno ma anche di accentrarsi e giocare più vicino alla porta.
È un acquisto che racconta bene anche il tipo di squadra che il Cagliari sta cercando di costruire. Più soluzioni davanti, più qualità nell’uno contro uno, più possibilità per Pisacane di cambiare volto alla partita.
Probabilmente domani Fadera non sarà ancora protagonista dal primo minuto. Ma il suo arrivo alla vigilia dell’esordio è comunque un segnale: il Cagliari non considera ancora chiuso il proprio lavoro sul mercato.
E questo ci porta inevitabilmente all’altra questione che ci accompagna ormai da settimane: Sebastiano Esposito.
ESPOSITO RESTA ANCORA SULLO SFONDO
Il caso non è ancora definitivamente risolto e il mercato continuerà a tenere aperta la porta fino agli ultimi giorni. Esposito non sarà comunque a disposizione per Parma, dopo il nuovo certificato medico che lo ha tenuto fuori dalla prima gara di campionato.
Ma domani, sinceramente, sarebbe sbagliato concentrarsi ancora una volta su questo.
Perché il Cagliari deve cominciare a parlare di campo.
E il campo, finalmente, ci dirà qualcosa in più.
ORA BASTA PROVE
Pisacane ha avuto settimane per lavorare sulle sue idee, conoscere i nuovi giocatori e capire quali siano gli equilibri migliori. Ha cambiato, provato, osservato. Adesso arriva il momento in cui tutte quelle valutazioni devono trasformarsi in una squadra vera.
Non sappiamo ancora quale sarà l’undici iniziale e qualche ballottaggio resterà aperto fino all’ultimo. Ma forse la cosa più interessante non sarà nemmeno il modulo scelto.
Sarà capire che atteggiamento avrà il Cagliari.
Se andrà a Parma per giocarsela. Se avrà il coraggio di pressare, di attaccare, di provare a comandare almeno alcuni momenti della partita. Oppure se sceglierà una strada più prudente, aspettando il momento giusto per colpire.
Il Parma, davanti al proprio pubblico, non regalerà nulla. E il Tardini rappresenterà subito un test importante per una squadra che, almeno sulla carta, sembra destinata a giocarsi una stagione ancora una volta all’insegna dell’equilibrio e della lotta.
Ma proprio per questo l’esordio può dirci già qualcosa.
Non tutto, naturalmente. Una partita non può definire un’intera stagione.
Però può farci capire che direzione ha preso il Cagliari.
DOMANI PARLA IL CAMPO
E forse è proprio questo il punto.
Fino a oggi abbiamo parlato del mercato, di Fadera, di Esposito, dei nuovi arrivi, dei giocatori che sono partiti e di quelli che potrebbero ancora arrivare.
Domani sera tutto questo passerà per novanta minuti in secondo piano.
Perché non conteranno più le sensazioni del precampionato. Non conteranno i giudizi sui social. Non conteranno le promesse.
Conterà il Cagliari.
E allora, alla vigilia della prima partita, una domanda ci sembra inevitabile.
Dopo tutto quello che avete visto questa estate, quanto vi convince il Cagliari che si presenta al via del campionato?
Dateci un voto da 1 a 10.
Non quello che vorreste vedere.
Quello che pensate davvero.
Domani, al Tardini, cominceremo a capire se avete avuto ragione voi o se sarà il campo a farci cambiare idea