Quando pensavamo di aver visto tutto, ecco l’ennesimo capitolo di una vicenda che sta facendo discutere tutto l’ambiente rossoblù.
Il caso Sebastiano Esposito continua infatti ad arricchirsi di nuovi colpi di scena e, sinceramente, la sensazione è che il punto di non ritorno sia stato ormai superato.
Dopo aver lasciato il ritiro nel pieno del braccio di ferro legato all’adeguamento dell’ingaggio, nelle ultime ore sarebbe arrivata un’altra mossa destinata a far discutere. L’attaccante avrebbe infatti inviato al Cagliari un certificato medico con dieci giorni di stop per uno stato di stress e ansia, maturato in seguito al polverone scoppiato negli ultimi giorni.
Una notizia che inevitabilmente divide la tifoseria. C’è chi comprende il momento personale del giocatore e chi, invece, fatica ad accettare una situazione che, giorno dopo giorno, assume contorni sempre più paradossali.
Nel frattempo, però, il Cagliari non sarebbe rimasto a guardare. Anzi. La società avrebbe già avviato l’iter disciplinare per contestare l’abbandono del ritiro e sarebbe pronta a infliggere una multa pesantissima: fino al 20% dello stipendio lordo, il massimo consentito dal regolamento.
Un segnale chiaro. Il club, almeno per il momento, sembra intenzionato a tirare dritto e a far rispettare le regole, senza fare sconti a nessuno.
A questo punto viene spontaneo chiedersi: ha davvero senso continuare così?
Perché, al di là di chi abbia ragione o torto, a perderci è soprattutto il Cagliari. Lo spogliatoio ha bisogno di serenità, Fabio Pisacane deve preparare una stagione delicata e i tifosi vorrebbero parlare di calcio, di mercato e di sogni, non di certificati medici, tensioni e possibili sanzioni.
La sensazione è che la frattura sia ormai profondissima. Ogni nuovo episodio sembra allontanare sempre di più qualsiasi possibilità di ricucire il rapporto e, francamente, immaginare oggi Esposito di nuovo in campo con la maglia rossoblù appare sempre più complicato.
Adesso la palla passa alla società. Ma una cosa sembra ormai evidente: questa telenovela non può andare avanti all’infinito. Per il bene del Cagliari, e forse anche dello stesso Esposito, è arrivato il momento di mettere la parola fine.
E voi come la vedete? Il Cagliari fa bene a usare il pugno duro oppure avrebbe dovuto gestire diversamente tutta la vicenda?