Ci sono momenti in cui il calcio passa inevitabilmente in secondo piano. Il pallone, i gol, le partite, le classifiche: tutto diventa piccolo davanti alla paura per la vita di un ragazzo.
Oggi il pensiero di tutta la famiglia rossoblù è per Yael Trepy.
Il giovane attaccante del Cagliari, appena 20 anni, è ricoverato in terapia intensiva all’ospedale Santissima Annunziata di Sassari dopo il grave incidente avvenuto il 16 agosto in una piscina, in una villa nei pressi della Costa Smeralda. Secondo quanto riportato da Il Messaggero, Trepy avrebbe rischiato di annegare e, dopo essere stato soccorso, è stato trasportato in elisoccorso a Sassari.
Sono notizie che nessun tifoso vorrebbe mai leggere.
Perché Yael non è soltanto il numero 37 del Cagliari. È uno dei ragazzi cresciuti con la maglia rossoblù addosso, passo dopo passo, dai campi del settore giovanile fino alla Prima Squadra. È arrivato in Sardegna nel 2022, giovanissimo, e qui ha costruito il suo sogno. Il Cagliari lo ha accompagnato nella sua crescita fino all’esordio in Serie A, arrivato l’8 gennaio 2026 contro la Cremonese: entrato nel finale, Trepy segnò pochi minuti dopo il suo ingresso regalando ai rossoblù il gol del definitivo 2-2.
Quella sera Yael aveva fatto esplodere di gioia un popolo intero.
Oggi quel popolo è stretto attorno a lui.
Forza Yael.
Forza ragazzo. Forza guerriero. Forza a quel giovane che ha ancora una strada lunghissima davanti, tanti gol da segnare, tante emozioni da vivere e ancora tantissime volte in cui far battere il cuore della Sardegna.
Il Cagliari Calcio ha espresso vicinanza al giocatore e alla sua famiglia, chiedendo rispetto della privacy in questo momento così delicato. E anche noi, da tifosi, possiamo fare la nostra parte: stringerci attorno a Yael, alla sua famiglia e a tutte le persone che gli sono accanto, con rispetto e con una sola parola nel cuore.
Forza.
Perché oggi non serve parlare di tattica.
Non serve parlare di mercato.
Non serve parlare di campionato.
Oggi conta soltanto Yael.
E idealmente, dagli spalti dell’Unipol Domus fino all’ultimo angolo della Sardegna, c’è un’intera tifoseria che gli manda lo stesso messaggio:
“Non mollare, Yael. Noi siamo con te.”
Torna presto a sorridere, ragazzo.
Il tuo gol alla Cremonese ci ha regalato una gioia indimenticabile. Ora siamo noi a voler regalare a te tutto il nostro affetto, tutta la nostra forza, tutta la nostra speranza.
Forza Yael. Cagliari ti aspetta.