Chiudiamo gli occhi un momento.
È una mattina di Maggio. Il telefono squilla. La FIGC chiama. L’Italia è stata miracolosamente ripescata al Mondiale.
E sulla panchina azzurra siede lui.
Claudio Ranieri.
Non è fantascienza. Non è delirio da tifoso. È un sogno che in queste ore sta prendendo forma, alimentato dalle parole dello stesso Sir Claudio: “Adesso sono libero. Mai dire mai. Se vieni chiamato devi dire sì e basta.”
Un uomo che ha iniziato tutto proprio qui. A Cagliari.
Noi sappiamo da sempre chi è Claudio Ranieri, nonostante le polemiche per aver lasciato il calcio a Cagliari per poi andare alla sua Roma contraddicendosi.
Ma questo è il nostro sogno.
Un’Italia che da Cenerentola torna a essere temuta e rispettata. Che smette di fare figuracce e che ritrova un’identità, un carattere, un’anima anche solo per un mese d’estate.
Ranieri quella anima ce l’ha. Ce l’ha sempre avuta soprattutto in un torneo secco, proprio come i playoff della promozione in Serie A.
Non prometterebbe gioco spettacolare e lo sappiamo, lo abbiamo visto chiuso nel fortino del 3/5/2. Non prometterebbe rivoluzioni. Prometterebbe quello che ha sempre dato — organizzazione, dignità, carattere. E qualche miracolo lungo la strada.
E poi c’è qualcosa di ancora più grande.
Un’intera generazione di ragazzi che non ha mai vissuto l’emozione di tifare Italia a un Mondiale. Bambini e adolescenti cresciuti senza quella magia, senza quelle notti davanti alla tv, senza quell’orgoglio azzurro che unisce un paese intero.
Ranieri potrebbe ridare tutto questo. Non solo i risultati. Il sogno. La passione. L’appartenenza.
Non succederà mai, lo sappiamo, però il calcio è lo sport dei sogni e dei miracoli.
E noi siamo sognatori. Lo siamo sempre stati. E ci permettiamo di continuare a sognare — come in quell’estate del 1988, quando Ranieri arrivò a Cagliari e ci portò in Serie A. Allora ci sembrò impossibile esattamente come la notte di Bari.
I sogni, si sa, non chiedono il permesso.
È per questo che CagliariGol lancia la petizione per Ranieri CT della Nazionale qualora ci fosse il ripescaggio.
Siete d’accordo? Avete perdonato Ranieri e la sua promessa disattesa?