La promozione in Serie A con Claudio Ranieri resterà una pagina bellissima della storia del Cagliari Calcio. Ma il campionato successivo fu tutt’altro che romantico: stagione sofferta, classifica drammatica per mesi, **gioco ultra difensivo, poche idee, pochissimi tiri in porta** e salvezza arrivata solo all’ultimo respiro.
Il timore di molti era chiaro già allora: dopo una figura così ingombrante, il Cagliari avrebbe fatto fatica a ripartire davvero.
**Ed è quello che sta accadendo.**
Dopo Ranieri nessun progetto sembra decollare. Cambiano gli allenatori, da Nicola a Pisacane, ma resta lo stesso spartito: **difesa a cinque, centrocampo pieno, prudenza estrema, attaccanti sacrificati o assenti, calcio di sofferenza continua.**
Come se il Cagliari non fosse mai uscito dall’ombra di Ranieri.
Il punto non è criticare chi ha riportato il club in Serie A. **Il punto è capire cosa viene dopo.** Perché una promozione è un’impresa, ma un’identità nuova è ciò che serve per restare.
E oggi la sensazione è netta: **il Cagliari non ha ancora superato il ranierismo. E finché non lo farà, continuerà a giocare più per paura che per futuro.**

Voi la pensate come noi? Il ranierismo è ancora il problema del Cagliari?